Io speriamo che me la cavo

gennaio 14, 2010 by admin  
Filed under Economia

E’ una di quelle notizie a cui i telegiornali quando va bene dedicano 15 secondi, tra un’anticipazione su Sanremo, una dichiarazione di Bondi e il servizio sui saldi. Ma i dati Istat sulla produzione industriale continuano a segnare il rosso.

Nel mese di novembre 2009, l’indice della produzione industriale destagionalizzato ha segnato un aumento dello 0,2 per cento rispetto a ottobre 2009. La variazione congiunturale della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è pari a meno 0,1 per cento.
L’indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a novembre una diminuzione tendenziale del 7,9 per cento, mentre nei primi undici mesi la variazione rispetto allo stesso periodo del 2008 è stata di meno 18,4 per cento.

Un crollo di quasi il 20% non scalfisce la sicumera del governo, che approvata la finanziaria 2010 in tempi record e senza nessun provvedimento di rilievo per gli ammortizzatori sociali, spera che i problemi si risolvano da soli. Come ai tempi di Andreotti. Con una variante. Il Divo Giulio aspirava al potere per il gusto del potere (infatti in oltre mezzo secolo di attivita’ politica non ha legato il suo nome a nessuna riforma, a nessuna legge importante e nemmeno ad un regolamento). Raccontava storielle e faceva battute argute (il potere logora chi non ce l’ha), pubblicava libri su coloro che aveva visto da vicino.
Berlusconi dal canto suo insegue il potere per risolvere i problemi con la giustizia e ingrassare le sue aziende. Anche lui racconta storielle (meno argute, ma piu’ spinte), fa lo spiritoso con le donne e canta con Apicella. Il resto lo lascia a Bossi che di produzione industriale non sembra aver appreso molto nei suoi corsi per corrispondenza.

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