La Volpe Del Tavoliere finisce nella pellicceria di Bari
Non sono un grandissimo fan di Vendola, ma nel confronto con l’alternativa (e soprattutto con chi lo sosteneva) fa la figura di un gigante.
Il dato positivo secondo me e’ lampante: una volta tanto anche nel PD i militanti (come si chiamavano un volta) danno un calcio nel culo ai reggicoda arroganti e ai burocrati di mezza tacca.
Se avessero fatto lo stesso nelle primarie nazionali invece di eleggere Veltroni prima e Bersani dopo, magari Berlusconi non sarebbe al governo. O almeno non potrebbe spadroneggiare tanto facilmente, assistito dai pizzini di Latorre e dai consigli legali di Violante. Per non parlare della proposta di legge Chiaromonte Compagna volta a salvare Berlusconi dai processi (come direbbe Letta, che fa squadra con suo zio, mentre scalda non mi ricordo piu’ quale poltrona nel PD).
Insomma a Bari l’ectoplasma dell’elettorato di sinistra ha battuto un colpo che avrebbe dovuto svegliare Bersani dalla catalessi. Invece l’arroganza al tortello ha prevalso. Un nano secondo dopo aver incassato la sconfitta (serata amara l’ha definita) l’Avatar della Volpe ha annunciato che la linea (a zig zag) non si cambia. La vacuita’ rimane il suo mito e D’Alema il suo profeta. Hasta la Victoria (di Berlusconi) siempre.
Fabio Scacciavillani

