Il Nano Fratello

febbraio 11, 2011 by admin  
Filed under Politica

Vi ricordate i Due Minuti d’Odio? Nel romanzo 1984 (un tempo fantascienza, ora gia’ quasi storia) erano le manifestazioni collettive organizzate quotidianamente dal governo del Grande Fratello. Orwell ne fa una descrizione fenomenale: Una estasi mista di paura e di istinti vendicativi, un folle desiderio di uccidere, di torturare, di rompere facce a colpi di martello percorreva l’intero gruppo degli astanti. I Due Minuti d’Odio servivano a deflettere la rabbia dei prolet per le condizioni miserevoli in cui versavano, dai governanti (che ne erano responsabili) verso un nemico esterno (che cambiava a seconda delle circostanze, delle alleanze e della propaganda). Il capro espiatorio di tutte le nefandezze era Goldstein, l’individuo spregevole, il controrivoluzionario che aveva tradito il Partito (nessuno sapeva quando e perché) e quindi era diventato un rinnegato verso il cui volto, che campeggiava sui teleschermi giganti durante i minuti d’odio, veniva canalizzata la furia delle masse.

Eccitare l’Odio nel mondo descritto in “1984” era uno dei tanti metodi per consolidare il controllo sui prolet (ignoranti e indigenti) e cementare la fedeltà dei membri del partito, che andava di pari passo con il costante lavaggio del cervello perpetrato dal Ministero della Verità. .

Nel regime del Nano Fratello il Ministero della Verità e’ conosciuto come Minzculpop. Il rito collettivo che svolge una funzione analoga ai Due Minuti dell’Odio (a cui non e’ obbligatiorio partecipare, ma a cui la stragrande maggiornaza inebetita partecipa ugualmente) si consuma durante i Telegiornali attraverso video messaggi, discorsi su sfondo azzurro cielo e “interviste” fasulle (mitica quella dove le domande erano state montate successivamente alle risposte). Al posto delle potenze di Eurasia o Estasia, i nemici si chiamano con martellante sicumera “Comunisti” a cui fanno da contorno pubblici ministeri, giustizialisti, Corte Costituzionale, Presidente della Repubblica, giornalisti al 90% di sinistra, i terroristi (da arrestare preventivamente). Negli ultimi mesi si è persino materializzato un Goldstein nostrano nella persona di Gianfranco Fini, il reprobo sabotatore del Partito dell’Amore (in 1984 invece c’era il Ministero dell’Amore, ma Orwell puritanicamente non immaginò orge consumate all’interno). Il rito contemporaneo non sempre sfocia in un impeto di esecrazione collettiva, ma spesso si impenna in un crescente delirio di autoesaltazione (il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni) davanti ai telelobotomizzati destinatari dei videomessaggi.

In 1984 le immagini erano studiate per influenzare psicologicamente gli spettatori, con una colonna sonora di suoni metallici e rumori sgradevoli che scuotevano i nervi degli spettatori (tipo i ringhi di La Russa o Lupi), oggi si alternano a toni suadenti, concilianti promesse di abbassare i toni e profferte di riforme condivise, specie dopo i moniti del Colle (luogo onirico di cui in 1984 non sembra esservi traccia) volti ad indurre un sopore tranquillizante.

Oltre ai Due Minui d’Odio quotidiani, il governo del Grande Fratello organizzava le Settimane dell’Odio per eccitare ancor di più gli animi anche attraverso la ripetizione collettiva dei tre slogan,del partito Socing (che sta per socialismo inglese, mentre noi dovremmo dire Berlit) “L’Ignoranza è Forza” (ogni volta che lo rileggo mi viene in mente un prato a Pontida) “La Guerra è Pace” (questo invece mi evoca gli editti bulgari e le contumelie ai PM), “La Libertà è Schiavitù” (qui mi appaiono i volti di Bondi o di Fede).

Neanche il genio di Orwell però poteva umanamente prevedere che nella realtà la Settimana dell’Odio si sarebbe protratta per anni. Insomma quando vedete le maschere deformate dall’odio, i toni esagitati, le movenze sconnesse della Daniela Tacchiaspillo, dei Belfacciadipietro, dei Vittori Sgorbio, abbiate un momento di umana comprensione. Come i membri di rango inferiore del Socing – costretti a una umiliante fedeltà – si illudono di sfogare, attraverso gli attacchi e il vilipendio degli avversari additati dal Nano Fratello, le miserie della loro condizione di servi.

Tratto da Il Fatto Quotidiano

Fabio Scacciavillani

Pensieri in (Futuro e) Liberta’

febbraio 5, 2011 by admin  
Filed under Politica

Io sono un matematico , quindi cerco di essere logico e razionale  (e questo e’ delle volte un handicap perche’ la politica non e’ sempre logica e non deve esserlo…).

Capire la situazione attuale non e’ facile. I problemi nascono negli anni 80, con l’accumularsi del gigantesco debito pubblico. La situazione internazionale aveva creato un partito corrotto ed inetto destinato a governare (la DC) e un partito di lotta e di governo (come il PCI) dominato dalla demagogia e ideologia piu’ bieca. Erano presenti alcuni partiti “interessanti” ma che non riuscirono ad emergere (penso al PRI, al PLI, anche al PR - massacrato dal laicismo e dalla personalita’ gigionesca di Pannella).

Con gli anni 90, la caduta del muro e Mani Pulite fanno cadere la DC e il PSI, e nascono novita’ interessanti (per quel momento storico) come la Lega e il fenomeno Berlusconi. La sinistra non riesce a rinnovarsi (nonostante gli innumerevoli cambi di nome di partito e di segretario ) e salvo l’aggancio all’euro (di cui si deve dare atto a Prodi e al centrosinistra) non riesce a liberarsi dalla demagogia e dalla ideologia (basti pensare alle disastrose riforme sulla scuola ed universita’ targate Berlinguer).
Questa incapacita’ strutturale della sinistra di governare si traduce in una sostanziale perdita di consensi (il PD e’ formato dall’unione della vecchia DC con il PCI e ha molti meno voti del vecchio PCI) e in una incapacita’ di individuare ceti di riferimento (nell’ultimo Governo Prodi, mentre i lavoratori vedevano ridurre il proprio salario reale sotto il livello di sopravvivenza, il Governo incentrava molta della sua azione sui diritti dei Trans, sbagliando alla grande le priorita’).

La crisi mondiale ha spinto Berlusconi e la Lega a varare una riforma radicale del lavoro dipendente (vessandolo) e del welfare (cancellandolo- la riforma Gelmini sostanzialmente massacra l’universita’ e il diritto allo studio). Probabilmente era la sola strada da seguire per mandare avanti la baracca, pero’ poteva essere fatta con maggior tatto e facendo condividere i sacrifici anche ad altre categorie che continuano a godere di tutti i loro anacronistici privilegi (non parlo solo dei politici, parlo anche e soprattutto degli ordini professionali).

Un partito nuovo come il FLI ha il antaggio di trovare davanti a se’ una vasta ed immensa prateria di scontenti, ma DEVE darsi una collocazione. E’ la terza gamba del centrodestra? Rappresenta un partito liberale? O come delle volte sembrano suggerire Bocchino e Granata si trasformano in un partito progressista? Essere chiari adesso significa perdere dei voti al momento, ma guiadagnare lo status di partito affidabile che ha una direzione precisa e una collocazione precisa.

La politica da seguire, secondo me, deve essere quella della legalita’, della meritocrazia (ottima la Fondazione FareFuturo come palestra per i pensatori di Destra, ma dovrebbbe essere stata piu’ aperta sia ai sostenitori meno inquadrati e sia alla societa’ civile), della condivisione degli inevitabili sacrifici fra tutti i ceti/classi sociali e anche dell’individuazione di una classe sociale da rappresentare (per non fare la fine della sinistra distaccata dalla realta’).

Personalmente spererei che la linea di Bocchino-Granata non prevalesse
(non mi va di fare la terza gamba al PD) e non vorrei che si scegliesse come classe da difendere quella formata dai dipendenti pubblici sostanzialmente del SUD, altrimenti diventerebbe un partitino della spesa improduttiva come tanti altri e come tanti altri senza un gran futuro.

Impegnerei sicuramente molte risorse ed energie per COMUNICARE all’esterno identita’, obiettivi, ragioni della diversita’. per intercettare il bacino di voto piu’ grande ed interessante , quello degli astenuti, delusi da Destra e Sinistra.

Vincenzo Vespri

I Complici di Giuda

dicembre 28, 2010 by admin  
Filed under Politica

Almeno durante le Feste bisogna saper cogliere gli aspetti positivi della vita. Ad esempio il fatidico 14 dicembre, tra tante nefandezze, ha riportato in auge alcuni edificanti temi evangelici. Primo fra tutti il ritorno del figliol prodigo celebrato (contestualizzandolo) in pompa magna dal Cardinal Bagnasco, lieto di riaccogliere nella sua magione (spirituale) Berlusconi (con il codazzo di Maddalene tanto per testimoniare un’ancora più fervida carità cristiana). L’unica discrasia rispetto alla parabola è il conto del vitello più grasso che nel caso presente verrà addebitato ai contribuenti. Invece Moffa e le sue due compagne di piroette si sentiranno come quelle pecorelle smarrite a cui il Buon Pastore non lesinerà amorevoli cure. Purtroppo non tutti i temi evocati dal 14 dicembre risultano edificanti: la Corte Costituzionale, ad esempio, ha celebrato un rito pilatesco di rara suggestione, immergendo 30 mani in un capiente catino.

Non potevamo sapere
Ancor meno edificante è l’evocazione di Giuda che ricorre nelle cronache e negli strascichi del 14 dicembre. Non che questa figura fosse mai stata estranea alle polemiche politiche, ma in quel giorno abbiamo assistito ad un indubbio salto di qualità. E soprattutto di complessità. Infatti i Vangeli, che spesso cadono in contraddizione, concordano (eccetto alcuni apocrifi, incluso ovviamente il Vangelo di Giuda) su un punto non secondario per le vicende contemporanee: secondo gli evangelisti canonici Giuda agì da solo, senza complici. Nessuno degli altri apostoli partecipò neanche indirettamente o inavvertitamente al tradimento. Chi fosse Giuda e cosa facesse prima di incontrare il Messia non è riportato nei testi sacri, quindi Gesù lo aveva accolto (affidandogli persino la gestione della cassa), un po’ incautamente.

Di Pietro invoca l’analogia con il Messia come attenuante per avere imbarcato gli epigoni dell’Iscariota. Anzi dice esplicitamente (vedasi l’intervista a Repubblica TV) che Razzi e Scilipoti per dieci anni non avevano dato alcun motivo di dubitare della loro fedeltà. Dice il leader dell’IdV al 28mo minuto del filmato (subito dopo la Litizzetto) “Nel merito è [sic] dieci anni che questi stavano con noi. Fino a dieci giorni prima per dieci anni, per cinquemila volte, hanno votato come abbiamo votato noi, ne hanno dette di tutti i colori come ne abbiamo dette noi, erano dipietristi più di Di Pietro. Voglio dire è possibile che uno si ammala improvvisamente, politicamente parlando [sic] …. E’ vero col senno di poi avrei fatto bene a non prenderli …”.

Quindi, mentre Gesù poteva contare su un track record di soli tre anni, secondo Di Pietro, Razzi e Scilipoti avevano rigato dritto per un arco temporale molto più ampio. Ma quanto dritto? L’On. Sonia Alfano ha pubblicato qui su il Fatto online un post pochi giorni dopo il voto di fiducia in cui solleva dei dubbi sulla decennale verginità politica di uno dei due transfughi.

Chi custodisce i custodi?
Innanzitutto, Scilipoti asseriva che fosse ora di “finirla di parlare di mafia”. Già queste affermazioni qualche pulce fastidiosa nell’orecchio avrebbero dovuto inserirla. Ma si apprende nel post che Scilipoti era stato assessore, per un breve lasso di tempo nel 2002, nella giunta di un’amministrazione comunale sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2005. E questa informazione non sarebbe dovuta sfuggire ai vertici del partito sia a livello nazionale sia a livello locale (tra cui spicca Leoluca Orlando che su questioni di mafia vanta qualche esperienza).

Per andare al sodo, l’elezione in Parlamento con l’attuale legge elettorale implica essere di fatto nominati dai vertici del partito. La competizione, o se si preferisce la lotta, per le prime posizioni  è ovviamente sempre serrata e non è affatto casuale che qualcuno finisca nella posizione numero 2 piuttosto che nella posizione numero 20. E’ una scelta precisa dei vertici. Il post dell’on. Alfano solleva quindi alcune domande precise. Come viene deciso l’ordine di lista nell’IdV? Chi ha messo la firma sotto le liste presentate in Tribunale? Chi le ha approvate negli organismi di partito? A chi era stato assegnato il compito di vigilare sul curriculum dei candidati e di vagliarne i trascorsi? Gli organi regionali? Quelli nazionali? E qualcuno si è premurato di fare domande in giro visto che le informazioni su Scilipoti erano di pubblico dominio? Ovvero le domande sono state fatte, ma le risposte ignorate? E quando sono stati proclamati gli eletti, i capigruppo sono andati a spulciare nel passato degli onorevoli?

Coltellate alle spalle o harakiri?
La lettera di De Magistris, Alfano e Cavalli chiede di accendere un riflettore proprio su questi aspetti in un’ottica generale, non tanto, credo io, per tirare coltellate alle spalle come sembra lamentarsi l’on. Donadi, ma per evitare che certe distrazioni (a voler essere benevoli) non si ripetano. Nessuno è esente da errori, ma l’onestà si misura proprio dalla volontà di individuare, ammettere e soprattutto correggere tali errori. Al contrario dell’apostolo traditore, quelli annidati nell’IdV hanno potuto contare per lo meno su qualche svista. Insomma, senza troppi giri di parole, sarebbe doveroso verso gli elettori indicare chi ha posto il nome di Scilipoti & Co. in cima alla lista elettorale e con quale motivazione. Possibile che tra i membri dell’IdV non ci fosse qualcuno più degno di un personaggio coinvolto in vicende poco chiare? Per un partito che annovera tra i suoi leader fior di ex magistrati non dovrebbe essere difficile verificare queste circostanze senza evocare rese dei conti, ma con l’intento di riflettere sulle misure correttive. Se fossi nei panni dei maggiorenti dell’IdV, non sarei troppo propenso ad evocare fantasiose coltellate alle spalle, mentre concentrerei l’attenzione sullo spettacolare harakiri che si rischia di commettere.

Basta andare a guardare i risultati del sondaggio promosso da Micromega (pur senza pretese di accuratezza nella selezione del campione) dove circa l’80% di chi risponde nutre seri dubbi sulla gestione dell’IdV e quindi, anche senza discutere il merito delle scelte politiche, giudica severamente il metodo di gestione interna. Quindi, senza drammi, senza sdegni fuori luogo, senza accuse di lesa maestà nei confronti di alcuno, con tutta la serenità possibile va detto che di fronte ad una reazione così massiccia per uscire dal tunnel non basta qualche sforbiciatina alle code di paglia. Bisogna aprire balconi e finestre per fare entrare aria fresca e raggi di sole dove si prendono le decisioni e disinfettare le piaghe a livello locale che rischiano di infettarsi.

In sintesi, per sgombrare il campo una volta per tutte da veleni, sospetti, mal di pancia e recriminazioni varie sarebbe il caso di cominciare a percorrere una via maestra già autorevolmente indicata: visto che l’IdV si appella alla “società civile” sarebbe ora di indire elezioni primarie per tutte le candidature, a partire dalle prossime elezioni amministrative.

Fabio Scacciavillani

Da Il Fatto Quotidiano on line

Il Caffe’ del Quirinale

dicembre 28, 2010 by admin  
Filed under Politica

Il giorno delle manifestazione pre-natalizia un gruppo di studenti e’ stato ricevuto al Quirinale in rappresentanza del “Movimento”.
Tutti i giornali e i commentatori si sono sbracciati per lodare Napolitano, la sua voglia di dialogare e l’attenzione mostrata a quello che i media in mancanza di soverchia fantasia (bisogna fare le ultime compere per i regali e il redattore capo mostra segni di impazienza) insistono a definire da diversi lustri “disagio sociale”.
A noi rimane la curiosita’ di cosa si siano detti tra gli stucchi e gli arazzi il Presidente e gli studenti. Le cronache non lo riportano. I media italiani sono un po’ come le gazzette nella Russia zarista che spendevano fiumi di inchiostro a descrivere la divisa o il piumaggio dei dignitari.
Io avrei immaginato che il gruppetto di studenti avesse preparato per tempo una analisi della Legge Gelmini con l’intento di spingere il Capo dello Stato a respingerla alle Camere con un messaggio motivato. E di motivi ce ne sarebbero, ad esempio non viene prevista alcuna copertura finanziaria adeguata per premiare il “merito” dei professori, come fa notare persino  Giavazzi cui questa “riforma” non dispiace. La copertura finanziaria, sia detto per inciso, e’ un obbligo sancito dalla Costituzione, ovviamente ignorato da decenni.
Ma se invece non si e’ discusso di questo, spero almeno che il caffe’ servito in guanti bianchi sia stato di gradimento dei delegati.
Perche’ per farsi due chiacchiere alla buona sul “disagio sociale” non c’era bisogno di andare al Quirnale, bastava il bar sotto casa. Ma forse li’ il caffe’ non e’ all’altezza di quello servito nelle porcellane quirinalizie. Forse le stesse che vengono usate quando il Presidente appone la sua firma sulle leggi approvate da questo Parlamento.

Fabio Scacciavillani

Fluttuazioni cerebrali

dicembre 12, 2010 by admin  
Filed under Politica

Comments Off

Fra le nuvole

Sembra che Fini abbia preso il coraggio a due mani e tagliatisi i ponti alle spalle sia pronto allo show down con il suo ex padrone.

Ora, anche lasciando perdere il passato, e le domande che il ravvedimento operoso sulla via di Mirabello potrebbero suscitare, c’e’ un piccolo dubbio che continua ad attanagliarci. Fini ripete che non vuole elezioni anticipate, voterebbe un altro governo (guidato persino da Berlusconi), e gli basterebbe che la maggioranza si allargasse un po’ per renderlo felice.

Quel che non capisco e’ cosa dovrebbe fare di diverso questo nuovo governo i cui contorni si delineano nella mente di Fini. Proviamo a immaginare: una legge sul conflitto di interesse? Una legge contro il monopolio nel settore radiotelevisivo? Il diritto di voto per gli immigrati? Magari un calcio all’ipotesi del federalismo? Il ripudio delle leggi ad personam?

Perche’ se tutte queste misure non sono contemplate nelle fluttuazioni cerebrali del Nostro tanto valeva rimanere accucciato nel salotto di Arcore e continuare a portare le pantofole al padrone.

Fabio Scacciavillani

Per chi fosse stato in vacanza su Marte

agosto 28, 2010 by admin  
Filed under Politica

Se avete trascorso un agosto tranquilllo e rilassato ecco sei punti per prepararvi al rientro.

1) Berlusconi si e’ reso conto che ha commesso un grave errore di valutazione espellendo i Finiani senza valutarne la consistenza e ha iniziato a frenare i bollenti spiriti dei suoi (eccessivamente) zelanti sottoposti

2) Bossi e Tremonti hanno capito che da elezioni anticipate hanno solo da guadagnare

3) Berlusconi deve riguadagnare i consensi persi con politiche anti statali e troppo allineate al Sud e deve trovare facce credibili sia alla guida del partito che come suoi luogotenenti al SUD (altrimenti si schiaccia troppo sulla Lega) e questo necessita tempo

4) Fini deve organizzare il partito e anche lui ha bisogno di tempo

5) Casini e Rutelli hanno solo da guadagnarci da questa situazione

6) Il PD e’ morto e sepolto (le lettere di Veltroni e Bersani a Corriere e Repubblica sono allucinanti).

Vincenzo Vespri

Baggianate Estive

agosto 19, 2010 by admin  
Filed under Politica

L’anno scorso la baggianata di Ferragosto della Lega riguardò le gabbie salariali. Quest’anno registriamo un’offerta più variegata. Senza considerare il tormentone dell’appartamento a Montecarlo, abbiamo già le vanterie della lotta alla mafia di Maroni (quello assiso al Ministero che nega la protezione a Spatuzza) e la minaccia dei milioni in piazza se Berlusconi fosse costretto a dimettersi ed essere sostituito da un altro. Il disco rotto delle manifestazioni oceaniche, dei bergamaschi coi fucili o della secessione e’ talmente patetico che lo prende sul serio solo Bersani con il suo entourage. Infatti i governi si fanno in Parlamento indipendentemente dal numero di manifestanti, altrimenti il Presidente del Consiglio sarebbe Vasco Rossi o magari Bono. Dove si annidino poi questi milioni di facinorosi lo capisce probabilmente solo il Trota, cui gli insegnanti, prontamente inviati dalla Gelmini, hanno insegnato che gli zeri non contano. Quindi non ha colpa se confonde i milioni con le decine.

Ma la Lega quest’anno ha dovuto fronteggiare una competizione agguerritissima. Lo speciale concorso per la baggianata più demenziale e’ stato vinto a man bassa da Alfano quando ha afferma che un governo senza Berlusconi violerebbe l’Art. 1 della Costituzione.

Questo Articolo ha due commi “L’Italia e’ una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Berlusconi è uno dei 630 deputati — eletto nel collegio di Campobasso, per la precisione — in una lista che ha raccolto grosso modo un terzo dei voti espressi a livello nazionale. In che modo l’Art. 1 della Costituzione impone che Berlusconi debba fare il Presidente del Consiglio in questa legislatura lo può intuire solo chi ha preso lezioni di diritto costituzionale dal Trota.

Fabio Scacciavillani

Leggi DisONUrevoli

luglio 18, 2010 by admin  
Filed under Politica

Dopo l’Osce, il Parlamento Europeo e il governo americano anche l’Onu critica la legge bavaglio.

Ginevra - Il governo italiano deve “abolire o modificare” il progetto di legge sulle intercettazioni perchè “se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia”. Lo ha detto il relatore speciale dell’Onu sulla libertà di espressione, Frank La Rue in un comunicato.

”Sono fortemente sconcertato e sorpreso per la posizione del rappresentante dell’Onu sul ddl intercettazioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, spiegando che in “tutti i paesi democratici il parlamento è sovrano e decide. Io credo che si dovrebbero leggere le proposte legislative prima di fare interventi del genere” ha osservato il ministro degli Esteri.

”Da antico e convinto militante dei diritti umani e civili, della libertà e della democrazia nel mondo, troverei utile che i funzionari dell’Onu, guatemaltechi e non, dedicassero il loro tempo a contrastare le dittature, che troppo spesso dettano legge, o trovano compunque sostegno e copertura, anche nei comportamenti del Palazzo di Vetro. Lo sanno bene gli oppressi di tanti regimi, che in troppe occasioni hanno dovuto fare i conti con i comportamenti e le scelte di questo o quell’organo, di questo o quell’ufficio, di questo o quel funzionario delle Nazioni Unite”. Lo dichiara Daniele Capezzone, portavoce Pdl. “È invece paradossale che si entri nei processi legislativi di uno Stato libero e democratico. Ed è ancora più paradossale – aggiunge -, proprio in tema di stampa ed espressione, che si faccia finta di non vedere che in nessun Paese dell’Occidente avanzato esiste un malvezzo di pubblicare lenzuolate di intercettazioni, in spregio della legge, in violazione del segreto istruttorio, travolgendo i diritti dei cittadini, come invece continua ad accadere in Italia. Mi auguro – conclude Capezzone – che la politica italiana tutta, maggioranza e opposizione, abbia dignità sufficiente per respingere accuse inverosimili”.

La legge bavaglio rappresenta un salto di qualita’ nel processo che sta distruggendo la Costituzione e instaurando un regime da olio di ricino mediatico. I motivi sono talmente ovvi che uno prova imbarazzo a ripeterli. Ma vanno reiterati spesso altrimenti prevlae la vulgata dei vari Bondi, Capezzone (che si autoproclama persino militante dei diritti umani e civili senza scoppiare in una risata), Frattini e il codazzo del berlusconismo.

1. Tecnicamente, per tutelare la privacy non c’è bisogno di impedire intercettazioni e filmati, e di porre limiti ai giornali! Basta distruggere le intercettazioni che non hanno nulla a che vedere con l’indagine in corso (giudicate irrilevanti da accusa e difesa); e – a scanso di equivoci – vietarne anche la pubblicazione.  Su questo saremmo tutti daccordo. Il DDL usa la “privacy” come pretesto.

2. Il DDL non mette in crisi solo l’efficacia delle indagini e la libertà di informazione, che sono al cuore dello stato democratico: mette in pericolo anche i diritti umani fondamentali. Infatti sarebbe vietato, fra le altre cose, se non si è un giornalista, filmare col telefonino e pubblicare sul web i poliziotti che di notte picchiano un povero cristo: cosa già successa purtroppo molte volte anche in Italia (dal G8 di Genova 2001 in poi). Come in USA e altrove, le immagini e la loro pubblicità sono l’unico modo per contrastare la “verità ufficiale” e gli abusi degli agenti.

3. Il DDL è contro la trasparenza. Nelle democrazie occidentali e nei paesi liberi il valore della trasparenza prevale nettamente sul diritto alla privacy. Le particolari esigenze di noi italiani oggi spostano il pendolo ancora di più verso il bisogno della trasparenza, o verso il bisogno di privacy? Il nostro paese sta affondando sotto i colpi delle violazioni alla privacy, o del malaffare di alto livello? Per me, Frattini sbaglia due volte: quando cita a sproposito i paesi liberi senza capire che lì ragionano in modo diverso da lui (e che il Berlusconismo tende a mettere l’Italia fuori dalle democrazie, spingendolo verso una concezione della democrazia da terzo mondo, di tipo egiziano); e quando non capisce le particolari esigenze storiche dell’Italia contemporanea. Quanto alla tesi che in Italia c’è ancora la democrazia, per carità…

4. In una fase di crisi economica gravissima come l’attuale, al PDL interessa prima di tutto coprire le “cricche” al potere. (Infatti i giornali non pubblicheranno mai intercettazioni di noi uomini “normali”, ma solo quelle dei famosi e potenti). E’ una logica di governo perversa.

5. Particolarmente disgustosi gli accenti razzisti di Capezzone (“guatemalteco”) e le sue offese gratuite alle Nazioni Unite (se ha da dire qualcosa di preciso lo dica, altrimenti taccia!).

6. La “Legge bavaglio” fa parte di una strategia di lungo termine di Berlusconi per minare la Costituzione (fonte di tutte le leggi) democratica. (La “Legge bavaglio” è incostituzionale). Il fine è autoritario e illiberale, le motivazioni ormai emergono evidenti dalla cronaca nera di questi anni, mesi, e giorni.

7. Spero che gli italiani tutti abbiano dignità sufficiente per respingere le inverosimi sciocchezze di Capezzone, il finto stupore di Frattini, e la “Legge bavaglio” con o senza ritocchi. Siamo un popolo servile (Dante)…  ma fino a un certo punto!

PS. L’ultima volta che un governo Italiano si è scontrato tanto duramente con l’ONU è stato nel 1936. Un caso?

Il piu’ fesso la’ in mezzo

luglio 12, 2010 by admin  
Filed under Politica

All’apice del Terrore, nel tragico tentativo di difendersi nel processo che si concluse con la sua condanna, Danton pronuncio’ la memorabile frase “La rivoluzione è come Saturno, divora spietatamente i suoi propri figli”.

I figli del berlusconismo invece si divorano tra di loro. Fini contro Bossi, Micciche’ contro Schifani ed Alfano, Bossi contro Casini, Tremonti contro Bondi (e contro tutti quanti gli altri), i leghisti contro Brunetta, Bocchino contro Brancher e via azzannandosi.

Adesso viene fuori che Caldoro veniva spiato da un suo assessore (tal Sica) per conto terzi (sulla stampa si fa il nome di Cosentino, il mancato Governatore della Campania inseguito da un mandato di custodia cautelare in carcere, prontamente respinto dal Parlamento http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/12/news/verdini_caos_campania-5525939/).

Le cronache narrano che “L’uomo ombra voluto dal premier Berlusconi nella giunta Caldoro [Sica, appunto] compare in decine di telefonate [di cui fra un po' non si potra' piu informare il pubblico] mentre, per il giudice, cura l’attività di dossieraggio su uno scandalo sessuale, fatto “di incontri con trans e coperture di camorra”, che avrebbe dovuto mettere fuori gioco Caldoro, insieme con il faccendiere Flavio Carboni, e i “soci” Pasquale Lombardi ed Arcangelo Martino.
Sulla posizione di Nicola Cosentino, il coordinatore Pdl
[e attuale Sottosegretario al Tesoro] che ascoltava al telefono e vedeva agire la banda, invece, si attendono ulteriori valutazioni.

Insomma, se quanto riportato sui giornali e’ attendibile, Berlusconi ha indicato  Caldoro come candidato Governatore della Campania e poi una volta questi ha vinto le elezioni, gli ha messo in Giunta uno che lo spia complottando un ricatto. E quando e’ costretto a dimettersi, nell’incontro con Caldoro, Sica si giustifica cosi’: “Guarda che io sono il più fesso, là in mezzo”.

A noi sia concesso dubitarne.

Fabio Scacciavillani

Quello che non vedete su TeleMinzolingua

luglio 12, 2010 by admin  
Filed under Politica, Sfoghi

Questa mail e’ rimbalzata tra tanti indirizzi, inoltrata ad amici e conoscenti in un passaparola cibernetico. Parla del post-terremoto all’Aquila. Non conosco chi l’abbia scritta e non ne conosco nemmeno il nome. Ve la propongo perche’ ormai con l’informazione in mano ai servi, siamo ridotti come nell’Unione Sovietica a passarci di mano in mano i samizdat e le informazioni sgradite al regime. Grazie ad Internet questa circolazione e’ un po’ meno ardua, ma certo non controbilancia i messaggi ossessivi che vengono lanciati da 5 o 6 reti televisive e da tanti giornali verso un pubblico inebetito.

Fabio Scacciavillani

……Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti,per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce.

Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi
di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.

E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.

Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l’ICI ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.

Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli ( ben ventisettemila) neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.  Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un’appartamento in via Giulia, a Roma.

La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz’anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri.  Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.

E lei mi risponde, con la voce che le trema. ” Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo.”


Pagina successiva »

  • shifts
  • chicago bears 4th phase
  • searchbugsearch engines
  • bengals xxiii
  • battleship 1967
  • chicago bears tattoos
  • search engines for jobs
  • battleship aurora
  • dis 0 0.9
  • bengals andy dalton
  • indie
  • bea fox
  • hp support 6930p
  • vince young football camp
  • connecticut sun
  • dis 2012 conference
  • chad ochocinco career stats
  • battleship aurora
  • search engines for kids
  • search engines compared
  • vapor
  • tea party 8 28 09
  • battleship lexington
  • la ink show
  • search with image
  • disloyaldis magazine
  • bea diy
  • bea 460 bosch
  • freida pinto can't act
  • la ink tattoos
  • bengals insider
  • la ink 04x01
  • la ink upcoming episodes
  • new england patriots offense
  • la ink season 5
  • freida pinto boyfriend
  • zara phillips kids
  • bengals hard knocks episode 1
  • splits
  • new england patriots gillette stadium
  • collinsville
  • zara phillips fascinator
  • new england patriots rumors
  • la ink jabberwocky
  • palmetto
  • search 5500
  • limiter
  • bea input output
  • mtv rivals
  • new england patriots 3 4
  • connecticut state parks
  • mtv kings of leon
  • wash
  • chicago bears jewish players
  • bea zuberbühler
  • vince young rumors
  • connecticut 104.1
  • greg olsen combine
  • randy moss future
  • new england patriots wiki
  • zara phillips guest list
  • mtv american idol
  • projectors
  • la ink members
  • hp support chat
  • invoice
  • chad ochocinco yesterday
  • vince young released
  • search engines usage statistics 2010
  • cspan ap government review
  • vince young 10 11
  • zara phillips baby
  • vince young wiki
  • stratus
  • mtv cartoons
  • hp support 6500a plus
  • false
  • la ink book an appointment
  • hp support quick test pro
  • new england patriots 07
  • chicago bears gifts
  • greg olsen dustin keller
  • fundraisers
  • mtv youtube channel
  • chicago bears donation request
  • giro
  • freida pinto plastic surgery
  • replacements
  • beamerbea france
  • punches
  • 4pm cspancspan area 51cspan 90.1
  • chad ochocinco height and weight
  • hp support helpline
  • freida pinto dev
  • connecticut limo
  • hp support 2133
  • hcpcs
  • randy moss 07 08 highlights
  • search vim
  • vince young stats
  • search cfisd.net
  • chicago bears 61
  • la ink 105
  • howell
  • zara phillips yachtzara phillips zimbio
  • vince young yahoo stats
  • bea test
  • mtv jams
  • chicago bears bleacher report
  • dis n dat band
  • poodles
  • bowls
  • dis boards cruise
  • search engines 9
  • c span video contest
  • bea 0b0 105
  • designes
  • lense
  • search chuck norris
  • sabbath
  • vince young 2008
  • tights
  • search 990 filings
  • la ink season 6
  • bengals merchandise
  • mtv 5 cover
  • mtv overdrive
  • greg olsen website
  • tea party obama
  • battleship vittorio veneto
  • vince young dadvince young eagles
  • chicago bears 1985
  • chicago bears football club
  • dis v44
  • zara phillips shoes royal wedding
  • tea party medicare
  • fogger
  • chicago bears number 17
  • hp support repair
  • blend
  • greg olsen 2009 calendar
  • randy
  • bengals youth jerseys
  • search comcast net
  • xanadu bengals
  • greg olsen university of miami
  • bengals forum
  • search engines us
  • chad ochocinco 15
  • tea party zombies download
  • philipines
  • tea party agenda
  • battleship classes
  • randy moss bio
  • la ink yahoo answers
  • marking
  • la ink price list
  • bengals 09
  • hp support greece
  • vince young to eagles
  • search protocol host
  • connecticut 5 star resorts
  • ascii
  • la ink cast
  • bea verdi
  • search engines of the world
  • mtv 25 lame
  • bangles eternal flame mp3bengals forum
  • tea party nj
  • randy moss jail
  • search engines images
  • vince young 99 yard video
  • chicago bears 96
  • mtv true life
  • barbeque
  • citi
  • pusher
  • chicago bears tickets
  • zara phillips school
  • bengals usa
  • distribution
  • rossignol
  • connecticut 7 day weather forecast
  • advance
  • dis poem
  • battleship bismarck wreck
  • battleship 3d game
  • chicago bears rumors 2011
  • regs
  • connecticut statutesconnecticut tigers
  • justin
  • randy moss vikings 2011