Quello che non vedete su TeleMinzolingua
Questa mail e’ rimbalzata tra tanti indirizzi, inoltrata ad amici e conoscenti in un passaparola cibernetico. Parla del post-terremoto all’Aquila. Non conosco chi l’abbia scritta e non ne conosco nemmeno il nome. Ve la propongo perche’ ormai con l’informazione in mano ai servi, siamo ridotti come nell’Unione Sovietica a passarci di mano in mano i samizdat e le informazioni sgradite al regime. Grazie ad Internet questa circolazione e’ un po’ meno ardua, ma certo non controbilancia i messaggi ossessivi che vengono lanciati da 5 o 6 reti televisive e da tanti giornali verso un pubblico inebetito.
Fabio Scacciavillani
……Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti,per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi
di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.
E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l’ICI ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli ( ben ventisettemila) neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un’appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz’anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.
E lei mi risponde, con la voce che le trema. ” Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo.”
Il paese reale
febbraio 1, 2010 by admin
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Ogni tanto nella blogosfera si trovano delle perle, non sempre condivisibili al 100% ma quantomeno hanno il pregio della chiarezza.
Questo l’ho trovato tra i commenti ad un post di Vittorio Zucconi sul suo blog di Repubblica (http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2010/01/30/la-giustizia-sono-me/) e si firma cozzamaleodorante.Manca una coscienza civile. Io non voto PD ma diamine gli elettori del PD erano scandalizzati perché quel sempliciotto di Fassino diceva a Fiorani di avere una banca. Gli elettori di Berlusconi passano sopra tutto. Sono gli stessi che passano al semaforo con il rosso, che insegnano ai figli a fregare, che vanno a scuola a minacciare i prof se mettono un voto cattivo. Scusate la semplificazione ma io mi son rotto i gioielli di famiglia con la storia che l’Italia è un paese migliore dei suoi rappresentanti. Tutte balle: è molto peggio. Calderoli è un gentiluomo forbito a confronto dei suoi elettori. Fosse per i nostri compatrioti creerebbero lager per rumeni, arabi, negri. Faccio il sinistro con il complesso di superiorità morale e culturale? Si perché e’ vero porco giuda. Noi qui a far le pulci a destra e manca ai nostri rappresentanti e quelli (quelli si, io non gli riconosco nulla in comune con me) che ingurgitano mafiosi, evasori, delinquenti di tutte le razze. Ma che diavolo e cominciamo a dirlo come Dio comanda che la vergogna non è Berlusconi ma chi lo vota.
Fabio Scacciavillani
Anche i Calderoli piangono
gennaio 25, 2010 by admin
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Complimenti a Nichi Vendola - dice Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa (che non ha mai semplificato nulla, a parte la sintassi italiana e l’uso dei congiuntivi) - ma nello stesso tempo viva preoccupazione per le riforme la cui strada si mette in salita, non tanto per la vittoria di Vendola quanto per la sconfitta e la sconfessione del progetto del Pd.
Ormai nemmeno piu’ i Leghisti fanno mistero di appoggiare il “progetto” dell’attuale dirigenza PD (evidentemente Calderoli, a differenza di tutti noi, sa qualcosa di questo progetto, o almeno ne ha qualche notizia frammentaria).
Infatti dove li troverebbero Calderoli e i suoi sodali degli avversari piu’ debosciati, screditati ed inconcludenti? Pero’ sempre spocchiosi, sempre strategici, sempre pronti alle “Riforme”, cioe’ a pietire un piatto di lenticchie alla tavola di Arcore. Ovviamente nell’interesse del Paese.
Fabio Scacciavillani
Religione di Stato
novembre 1, 2009 by admin
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Son tempi duri per noi genitori non cattolici con figli esonerati dall’ora di religione che frequentano la scuola pubblica. La legge italiana (un regalo del Ministro Berlinguer datato 1986, anche se non ho fatto grandi approfondimenti) prevede che alla materna si facciano due ore di “insegnamento della religione cattolica”, cosa che ai nostri tempi non esisteva. Le due ore sono anche alle elementari, forse noi ne avevamo una, non ricordo. All’atto dell’iscrizione sia alla scuola materna sia a quella elementare però ci si può avvalere dell’esonero, rassicurati dal fatto che sul foglio della domanda si legge una frase del tipo “in tal caso la scuola organizzerà delle attività alternative”. Così due anni fa esoneriamo il piccolo Tommaso che però, nei dintorni del Natale, parla troppo spesso di un gesù bambino che a noi risulta davvero sospetto. Ci informiamo a scuola e il risultato è che Tommaso frequenta le ore di religione, che la scuola non è stata avvertita, che non ci sono attività alternative ma se proprio vogliamo può andare in un’altra classe di asilo, e così accade. Passa un anno e a Natale c’è ancora gesù, ci informiamo e Tommaso frequenta ancora l’ora di religione. “Non ce l’avete mica ridetto!” Esclamano alla scuola Ruspoli di via Gesù e Maria a Roma. Allora Tommaso smette di nuovo, anche se prima prima di uscire dall’aula canta una bella canzone con i compagnucci e l’insegnante di religione, che spesso quando è sulla soglia gli dà anche una caramella. Un caso isolato? Chiedo a Paola e a Lucia, due amiche che so che hanno i figli esonerati e la situazione è pressoché la stessa. Dato che alla materna ci si avvale di insegnanti esterni per l’inglese e la musica pagati dai genitori, Lucia ha avuto un’idea, ha chiesto per il piccolo Claudio due ore dell’insegnante di inglese a disposizione della scuola a sue spese. La risposta della direttrice? “No signora, sarebbe un provvedimento antidemocratico”.
Quest’anno Tommaso va finalmente a scuola, è esonerato dalle ore di religione e alla riunione di presentazione della scuola chiedo: quali sono le attività alternative in questo caso? La risposta è che la scuola è monosezione, che il Ministro ha eliminato le compresenze, che Tommaso non può stare col bidello né in giardino e che l’unica cosa che possiamo fare è mandarlo in un’altra classe, che so in seconda o in terza a seguire le lezioni coi ragazzi più grandi.
Naturalmente Tommaso sta già frequentando l’ora di religione perché nessuno era stato avvertito dell’esonero anzi, stavolta ha anche il libro con tanto di etichetta a suo nome.
Concetta Colavecchio
Paragoni Messicani
Sono stato in Messico. E’ un paese da terzo mondo ma che si sta impegnando per risalire la china (il contrario che in Italia). Gli stipendi dei professori universitari sono in valore assoluto uguali a quelli italiani, ma in
Messico il costo della vita e’ meno della meta’.
Dell’Universita’ nessuno parla piu’
Veniamo da 20 anni di riforme a “costo zero”, che hanno significato sempre meno soldi al pianeta Istruzione e sempre piu’ demagogia, ideologia e burocrazia inutile. L’autonomia universitaria senza una legge quadro e’ stata una jattura di cui alcuni furbi hanno approfittato per arricchimenti personali, per sistemare parenti, amanti e amici all’ Universita’ (ci sono addirittura casi di luareati in Agraria che hanno vinto la cattedra a Medicina…). Insomma una crisi materiale, morale. culturale oltre che economica.
Purtroppo l’impressione (ma e’ molto piu’ di una impressione) e’ che l’attuale centrodestra e l’attuale centrosinistra rappresentino gruppi di potere fra loro differenti ma a cui non importi (in modo bypartisan) alcunchè nè di scuola pubblica, ne’ di alta formazione nè di ricerca ed innovazione.
Vincenzo Vespri
Malata democrazia
Che sia un feudatario, un Signore, un Re o un ciarlatano, purché ci copra col suo ombrello e ci protegga: popolo servile.
Di fronte ad una tavola imbandita morimmo di fame per non saper usare la forchetta, ignorando la spinta primordiale che ti invita a mangiare con le mani. La Repubblica, questa Res che ci ritrovammo tra le mani, è gestita a colpi di maggioranza, a tavole rotonde, ad arene parlamentari, metafore della giungla nella quale interessi opposti si scontrano, scollati da valori condivisi e sorretti dalle spinte che da sempre hanno accomunato gli uomini: potere, denaro. Resta da capire se il servitore possa in pochi anni diventar padrone e se spariscano i calli dalle mani del suddito sostituendo la zappa con la penna. Non comprendo come si possa scientemente rinunciare ad un’opportunità democratica accettando una concentrazione di potere gigantesca nelle mani di un unico uomo ambizioso e servile.
Poco abituati alla libertà dunque, al giudizio, cediamo le redini all’istrione, all’imbonitore di piazze. Diamo credito a chi non rimborserà mai il debito. A chi non sa ragionar con prospettive di medio e lungo termine, a chi non dà spazio nella sua mente se non ai propri pensieri e integra degli altrui quanto è funzionale ad un proprio obiettivo comunque narcisistico.
Restano da indagare i meccanismi del consenso. Resta da capire se impedire il suicidio sia una forma di giudizio o una prevaricazione dell’altrui libertà.
Patrizia Genovesi
Sulla Tolda del Titanic
aprile 4, 2009 by admin
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Le personalita’ che si oppongono di piu’ ai voleri di sua Emmittenza sono Di Pietro (ma non sfonda…dire sempre di no significa non contare nulla), Bossi (ohime’) e Fini (incredibile dictu).
Il PD e’ naufragato…d’altra parte questo partito poteva vivere solo nascendo in modo diverso: aprendosi alla societa’ civile, cambiando dirigenza, etc etc I suoi cavalli di battaglia sono Illy e Soru..non Veltroni o D’Alema. A un certo punto Veltroni voleva candidare la Veronica Lario… ha fatto la corte alle candidature della Parietti e della Ferilli … ma siamo pazzi? Candidiamo delle donne che rappresentino qualcosa, che hanno fatto qualcosa. La Lario che rappresenta? la tizia che in cambio di una vita agiata accetta le corna del marito??
A Firenze hanno candidato Pistelli (figlio di un parlamentare DC a vita, lui stesso onerevole ab utero matris..credo non abbia fatto altro nella vita che candidarsi a qualche poltrona) e la Lastri (emanazione di Domenici, un sindaco che ha governato molto male). E’ ovvio che i fiorentini abbianno votato Renzi (originariamente dell’UDEUR…partito di Mastella…adesso Margherita…) che ha detto banalita’ (ma almeno le ha dette): 1) che un tram-treno non puo’ passare accanto al Duomo 2) che l’aeroporto di Firenze o lo si
potenzia o lo si chiude 3) che il centro di Firenze sta degradando a vista d’occhio 4) che a Firenze ci sono state cose poco chiare relativamente a permessi edilizi…
E il PDL candida l’exportiere della Fiorentina Giovanni Galli….. Chi voteremo? l’ex enfant prodige della Routa della Fortuna (Renzi) o il portiere della Fiorentina (Galli)??? O si va tutti al mare???
Vincenzo Vespri

